
Per la rubrica: se i mesi dell’anno fossero stati d’animo. Un gioco di fantasia (e anche no), che si spera possa descrivere alcune esperienze emotive che fanno parte della vita ed in cui, magari, possiamo anche un po’ riconoscerci.
Settembre: fine ed anche principio. La natura sta per terminare il suo ciclo vitale, inizia a mutare pelle, per poi prepararsi alla rigenerazione. Molte attività, invece, ricominciano, ripartono, scandite da versioni di agende che iniziano e finiscono con settembre. Prime ed ultime volte che procedono insieme, accompagnate dalla nascita di un pensiero che riflette sul procedere delle nostre vite. Le prime volte sono sole ed uniche, irripetibili, ma tutte le volte della nostra esistenza potrebbero essere le ultime. Ogni giorno, inconsapevolmente, ci viene donata una qualsivoglia, possibile, ultima volta, molto lontana dall’essere resa memorabile, perfetta o completa. Forse non abbiamo bisogno di perfezione o completezza: forse, quando le “volte” accadono, abbiamo soltanto bisogno di farci caso. Possono essere anche belle le ultime volte: ci insegnano a prestare attenzione.
