
Per la rubrica: se i mesi dell’anno fossero stati d’animo. Un gioco di fantasia (e anche no), che si spera possa descrivere alcune esperienze emotive che fanno parte della vita ed in cui, magari, possiamo anche un po’ riconoscerci.
Luglio sarà breve, forse perché risente del caldo, della pressione bassa e delle ferie imminenti. Però, vuole essere anche controcorrente. Sì, perché nella stagione più facilmente associabile a vacanze, pause, calma e relax, sarebbe bello recuperare le energie necessarie a trasformarsi in splendidi esemplari di balena, capaci di abitare i mari più inconsueti e scomodi. Leggendo il libro Storia perfetta dell’errore, di Roberto Mercadini (ve lo consiglio!),che racchiude alcuni dei migliori errori degli uomini e dell’umanità, luglio è diventato l’inno all’imprevisto, all’imperfetto, all’incompleto, all’inadeguato, a tutto ciò che è scomodo e vero motore di evoluzione. Così, giunti quasi al termine di questo luglio, prendo in prestito le sue parole per augurarvi di far emergere la balena che è in voi. Buona nuotata.
Selene, le balene vivono dove non possono respirare. E devono salire a respirare dove non potrebbero vivere. Una cosa di una scomodità notevole, se ci pensi. In ogni direzione ci circondano persone intossicate dalle consuetudini e dalle loro comodità. Pazzi che perdono il buonumore per il parcheggio troppo lontano, il semaforo rosso, la fila lunga, l’ascensore guasto, la wireless assente, la batteria scarica. (…) Ma io ho una balena tatuata sul cuore. Mi faccio insegnare da lei la più alta disposizione all’impervio, all’inospitale. Lo slancio all’adattamento forsennato. La eleggo la mia maestra, l’eroe più magnifico della mutazione.
Mercadini R. (2018). Storia perfetta dell’errore. Milano: Bur Rizzoli.
